Assicurazioni senza incertezze

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Continua la richiesta di profili che valutano i prodotti assicurativi: elaborano le metodologie per il calcolo dei premi assicurativi e delle riserve di bilancio, monitorano e stimano a intervalli periodici la congruità e l’andamento dei premi, in modo che la compagnia di assicurazione non si trovi a pagare agli assicurati più di quanto riscuote in premi.

Inoltre, preparano relazioni illustrative delle proprie valutazioni, effettuano analisi statistiche, gestiscono a livello informatico i dati sui mercati finanziari, realizzano e certificano i bilanci delle imprese di assicurazione, dei fondi pensione e delle casse di previdenza. Tuttavia occorre che, soprattutto dal punto di vista del metodo, le loro competenze tradizionali siano integrate da una «cultura della gestione dell’incertezza», soprattutto derivata dal calcolo delle probabilità che rappresenta la base di un corretto approccio ai problemi dei mercati finanziari e del controllo dei rischi. Sono ruoli che associano alla conoscenza assicurativa la cultura della matematica finanziaria, statistica e attuariale. È attualmente una delle figure più difficili da reperire sul mercato. Sintetizza un mix di variabili di successo: tasso di disoccupazione quasi pari a zero, ottime prospettive di crescita e di guadagno, stipendio d’ingresso di 1.700/1.800 euro netti mensili, con percentuali di crescita elevate. Questa professione, riguardante specialmente i piani previdenziali e la finanza, ha come fine essenziale quello di determinare, con la più elevata probabilità possibile, l’andamento futuro di variabili demografiche ed economiche. È inoltre una professione nella quale la presenza femminile sta diventando sempre più forte.

Gli sbocchi di carriera possono essere non solo all’interno di compagnie assicurative, ma anche in società di consulenza e studi attuariali e principalmente in tre diverse aree: sviluppo prodotti, risk management, replicabile sia per compagnie vita che compagnie danni. Il massimo livello raggiungibile è quello di responsabile di team di risk management internazionali. Ulteriore punto di forza di questo profilo è rappresentato generalmente dalla stabilità del suo posto di lavoro.

Buone prospettive anche per le figure in ambito customer satisfaction nel settore assicurativo: la necessità di fidelizzare i clienti rende infatti fondamentale il ricorso agli addetti al customer care. La tecnologia, internet e il web oggi rappresentano il canale più evoluto e immediato per comunicare e fidelizzare il cliente. Tuttavia, questo ruolo oggi è cambiato: è più un esperto di web e di social marketing, ma anche un professionista capace di implementare e gestire un processo complesso all’interno di una compagnia di assicurazione. Negli ultimi anni si sono affermati sul mercato due modelli di figure in questo settore: da un lato quello orientato a fornire alle varie funzioni gli elementi per la gestione del cliente sulla base della comprensione del suo comportamento; dall’altro lato una figura responsabile delle customer operation, ovvero un ruolo che gestisce il cliente end to end, dalla relazione sino al credito. In entrambi questi modelli la multicanalità, ovvero la possibilità di interagire con il cliente con diverse modalità, rimane centrale. La crisi economica-finanziaria sta contribuendo sempre più all’affermazione di questo secondo profilo a tutto tondo, in grado di muovere allo stesso tempo le leve dello sviluppo della relazione, dei ricavi e del costo dell’interazione.